Canegrate, 14 giugno 2011
RELAZIONE FINE ANNO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Alla fine ce l’abbiamo fatta: abbiamo vinto il Premio Qualità Italia.
L’abbiamo voluto, cercato, ci abbiamo lavorato fino ad ottenere il riconoscimento di essere tra le migliori scuole d’Italia, di essere una scuola eccellente.
Ma perché cercare l’eccellenza?
Semplice: perché si lavora meglio, si fa meno fatica e ci si diverte di più
Realizzare qualcosa di eccellente non è più difficile del realizzare qualcosa di semplicemente buono o dell’adattarsi alla mediocrità. E’ sentire comune nella nostra scuola che le condizioni di lavoro e il clima interno sono migliori che in tante altre, anche se non abbiamo privilegi particolari e subiamo le stesse restrizioni di tutti.
Avere focalizzato alcuni punti nodali della nostra organizzazione, in realtà semplifica le cose, evita gli sprechi di energia perché smettiamo di fare qualsiasi cosa e ci applichiamo a fare meglio le cose che ci servono e ci piacciono di più.
Come abbiamo raggiunto questo risultato e come continuare a mantenerlo?
Leadership diffusa, le persone giuste che portano avanti i loro compiti all’interno della scuola con spirito collaborativo mettendo l’organizzazione davanti a sé stesse
Lasciare ampio spazio ad una discussione schietta e al dialogo, ascoltare le persone e analizzare gli errori senza attribuire colpe. Mantenere la fiducia nelle proprie capacità indipendentemente dalle difficoltà, che vanno però affrontate e non ignorate o negate.
Conoscere la nostra scuola e capire in cosa siamo i migliori, i più innovativi, cosa è più utile e gradito a noi stessi, ai nostri alunni, ai genitori e sviluppare i punti di forza
Mantenere l’autodisciplina nei confronti dei compiti che ci siamo dati, non lasciarsi andare. Questa è anche una raccomandazione in un momento che attende la scuola che potrebbe anche essere critico se dovesse verificarsi il caso di una reggenza. Del resto la nostra organizzazione è sì un contenitore di riferimento strutturato, ma al contempo consente la libertà insieme alla responsabilità e lo staff ha già dichiarato la disponibilità a continuare nel proprio impegno.
Tenere il passo con la tecnologia, non come fine , ma come strumento di miglioramento.
E non siamo poi così eccellenti, potremmo essere meglio.
Questa è una via che non ha mai fine e alla quale ci si dedica solo a una condizione: l’amore per il proprio lavoro e la propria scuola.
E se il lavoro è significativo allora lo è anche la vita, e di questo ringrazio questa scuola e tutti voi.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Dott.ssa Laura Borsani)
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